Aula Baratto all’ Università Ca’ Foscari:
Legno e Acqua

Leggi la voce dell’esperto: Paolo Pellizzari, Docente di Matematica per le Scienze Economiche e Sociali all’Università Ca’ Foscari, Venezia.

Un tempo residenza privata risalente al 1463 realizzata per il doge Francesco Foscari, l’Aula Baratto – dedicata al professore di lettere Mario Baratto – è una delle sale più iconiche dell’Università Ca’ Foscari che si affaccia sul Canal Grande. Immaginato da Carlo Scarpa nel 1935 rielaborando un precedente decoro di ispirazione gotica, è uno spazio ancora oggi utilizzato per incontri e conferenze. Il contrasto tra il caldo legno e la luce imponente all’ingresso della stanza, così come la vista sul canale, ne fanno un capolavoro del design di Scarpa.

La voce dell’esperto: Paolo Pellizzari, Docente di Matematica per le Scienze Economiche e Sociali all’Università Ca’ Foscari, Venezia.

Come matematico, cosa significano per te Carlo Scarpa e il suo lavoro?
Come accade alla maggior parte degli amanti delle cose belle, sono affascinato dal lavoro di Scarpa. Nel mio caso, riconosco un’estetica matematica nel lavoro dell’architetto veneziano: se pensiamo all’eleganza, alla pulizia delle linee e alla cura dei dettagli, questi attributi possono servire sia a descrivere il lavoro di Scarpa che a descrivere formule e trattati. Sia in matematica che in architettura, un rigoroso processo di creatività e immaginazione porta alle soluzioni; c’è poca differenza se stai risolvendo equazioni matematiche o creando nuovi ambienti e spazi attraverso l’architettura.

Come possiamo “sentire” la matematica in questo spazio?
Più che le caratteristiche puramente numeriche della stanza, devo ammettere che è la pura bellezza fuori scala che più mi colpisce. Forse questo è dovuto a come gli spazi siano armoniosamente giustapposti e come elementi architettonici come il ritmo delle otto finestre gotiche si affaccino sul Canal Grande offrendo una vista maestosa della città.