Fondazione Querini Stampalia: Oro e Verde.

Leggi la voce dell’esperta: Marigusta Lazzari, Direttore della Fondazione Querini Stampalia.

Al piano terra di Palazzo Querini Stampalia, residenza privata di una nobile famiglia del XVI secolo trasformata in museo con una collezione di dipinti veneziani di livello mondiale, si trova l’intervento immersivo di Carlo Scarpa. Entrando nello spazio progettato da Scarpa, l’occhio è ingannato nel seguire la luce tremolante riflessa dalla superficie dell’acqua nell’edificio, il luccicante corridoio di travertino punteggiato da fasce d’oro e di luce in tutta la sala Luzzatto, e culminante in un tutto -comprendente esplosione di verde nel giardino.

La voce dell’esperto: Marigusta Lazzari, Direttore della Fondazione Querini Stampalia.

Quali elementi naturali legati alla città di Venezia sono evocati da Carlo Scarpa?

Il ruolo svolto dall’acqua è chiave nella comprensione dello spazio progettato da Carlo Scarpa. Acqua, e con essa luce; il suo riflesso tremolante sulla superficie dell’acqua che si estende sul soffitto stuccato fino alla Sala Luzzato, è un’indicazione visiva dell’apertura della Fondazione alla città. I residenti e i visitatori di Venezia hanno bisogno di sentirsi accolti a prima vista dall’esterno, e sono naturalmente portati ad abbracciare con lo sguardo senza soluzione di continuità lo spazio interno fino al giardino.

Quale dettaglio specifico disegnato da Scarpa indicheresti a chi visita la Fondazione?

Ci sono molti dettagli che suggerirei di osservare, dato che l’architettura di Scarpa presta grande attenzione al dettaglio stesso. Vi segnalo la sorprendente porta scorrevole scolpita nel marmo travertino della Sala Luzzato, e i copritermosifoni, più che semplici rivestimenti, sono vere e proprie sculture in pietra d’Istria decorate con fasce d’oro zecchino. C’è anche il quadro elettrico nell’atrio composto da due elementi geometrici che si intersecano inversamente, rivestiti in metallo Muntz dall’aspetto dorato, così come la straordinaria lampada, vasca e fontana nel giardino e gli elaborati disegni delle porte d’acqua all’ingresso.