Negozio Olivetti: un caleidoscopio di colori e dettagli

Leggi la voce dell’esperta: Elena Borghello, rappresentante FAI del Negozio Olivetti

Dominato da una scala fluttuante nello spazio, il Negozio Olivetti è stato commissionato da Adriano Olivetti a Carlo Scarpa nel 1957 come showroom veneziano per le macchine da scrivere Olivetti, a quel tempo avanguardia della tecnologia e ora pezzo iconico del design italiano. Dal 2011 il Negozio Olivetti è gestito dal FAI – Fondo Ambiente Italiano in concessione di Generali Italia S.p.A ed è uno scrigno di dettagli tutto da scoprire.
La voce dell’esperta: Elena Borghello, rappresentante FAI del Negozio Olivetti.

Come storica dell’arte, cosa significa per te il lavoro di Carlo Scarpa?
Le opere di Scarpa hanno uno stile e una cura dei dettagli che le rendono sempre riconoscibili. Caratterizzato da uno sforzo per bilanciare funzionalità ed eleganza, il suo approccio si è basato su materiali e artigianalità sapientemente usati per raggiungere l’armonia nella complessità. Il tessuto fisico di Venezia era la sua principale fonte di ispirazione: essendo cresciuto dentro e intorno alla Serenissima, la comprensione di Scarpa degli elementi della città era così profonda che era in grado di modellarne anche l’ acqua, rendendola un materiale da costruzione.

Che ruolo hanno i colori e la luce nel negozio?
Appena entrati nel negozio, i colori e la luce sembrano fondersi insieme. Questo raffinato effetto caleidoscopico, ottenuto sovrapponendo linee di vista e schermi perforati, è il prodotto del magistrale controllo di Scarpa della luce naturale e della scelta dei materiali. C’è la pietra grigia di Aurisina, utilizzata nella scala e nel pilastro centrale, gli stucchi chiari alle pareti, i toni caldi del teak africano nei ballatoi e il palissandro sugli scaffali delle macchine da scrivere. C’è il bronzo dorato del “Nudo al sole” di Alberto Viani sospeso sull’acqua di una fontana in marmo nero del Belgio. A fare da base pittorica a tutto questo è un pavimento di piastrelle colorate in vetro di Murano. Giallo, verde, rosso e bianco, questo innovativo terrazzo riflette la capacità distintiva di Scarpa: creare una nuova bellezza con l’antica tavolozza di Venezia.